Venerdì 10 aprile 2026, presso la Sala Teatro Forlì (ex Cinema Mazzini), replica dello spettacolo “Nessuna si salva da sola”, spettacolo scritto e diretto da Stefania Polidori, nato da un’idea della psicoterapeuta Caterina Rondelli, compianta socia del Lions Club Forlì Host.
Lo spettacolo, la cui prima rappresentazione risale all’8 giugno 2023, presso la Fabbrica delle Candele di Forlì, fu sostenuto dal Lions Club Forlì Host allora presieduto da Giulia Margotti. L’intento drammaturgico delle ideatrici fu quello di trasformare il teatro in uno strumento di prevenzione e consapevolezza, capace di parlare con delicatezza e fermezza del rischio che un legame affettivo possa diventare violento.
Tre anni dopo, venerdì 10 aprile 2026, lo spettacolo è tornato a Forlì, questa volta nella Sala Teatro Forlì (ex Cinema Mazzini), confermando la sua forza comunicativa e la sua capacità di coinvolgere il pubblico. La replica, arricchita da nuove collaborazioni artistiche e professionali, ha mantenuto intatta la sua natura di teatro-terapia: un linguaggio che cura, che scuote, che invita a guardare con lucidità ciò che spesso resta nascosto. La regia di Stefania Polidori e la visione di Caterina Rondelli hanno dato vita a un racconto che non giudica, ma accompagna; che non spiega, ma mostra; che non si limita a denunciare, ma offre strumenti per riconoscere i segnali della violenza e per uscirne. Ad aprire la serata sono state tre figure profondamente legate al progetto e al suo significato: Fiorella Maria Mangione, Presidente del Lions Club Forlì Host, Maddalena, figlia di Caterina Rondelli ed Elisa Valentini, Presidente dell’Associazione Ti racconto un segreto. In scena, accanto agli attori, ha preso parte anche Grazia Biondi, presidente dell’Associazione Manden, portando la testimonianza viva di chi ha attraversato la violenza e ha scelto di trasformarla in impegno.
La replica del 2026 ha confermato quanto “Nessuna si salva da sola” sia più di uno spettacolo: è un invito a riconoscere i segnali della violenza, a rompere il silenzio, a sostenere chi vive situazioni di fragilità. È un progetto che continua a parlare con forza, ricordando che la prevenzione e il contrasto alla violenza sulle donne non sono un compito individuale, ma una responsabilità condivisa.









